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Perché non si riesce a perdonare un tradimento? Ecco i 6 motivi

Se ti stai chiedendo perché non si riesce a perdonare un tradimento, sappi innanzitutto che sono molte le persone nella tua situazione.

Considera che, secondo gli studi statistici, il 20% dei rapporti di coppia è a rischio tradimento, e che spesso sono tante le paure che intervengono per incrinare una relazione. Il tradimento, nella maggior parte dei casi, altro non è che una reazione a queste difficoltà: non a caso, gli incontri extraconiugali sono molto frequenti in Italia, e i siti di settore vantano decine di migliaia di iscritti.

Di contro, se da un lato alcune persone riescono a superare le conseguenze di un adulterio, altre – pur impegnandosi – non arrivano mai a questo punto. Cerchiamo dunque di capire perché non tutti riescono a perdonare, e quali meccanismi psicologici intervengono in questi momenti.

Non tutti perdonano un tradimento

Se ti stai Come superare un Tradimento? , è il caso che tu sappia che serve molto coraggio e soprattutto molta forza per farlo. Si tratta però di un sacrificio necessario per tenere vivo un rapporto, soprattutto quando non hai alcuna intenzione di lasciare il tuo partner.

Secondo gli psicologi, scatta un meccanismo noto come “memoria dell’offesa”, che di fatto marchia a fuoco la visione che abbiamo di chi ci ha messo le corna.

Questa memoria esige un lunghissimo lavoro per essere quanto meno messa da parte, perché dimenticarla del tutto è praticamente impossibile. Ebbene, ci sono dei casi in cui l’offesa ricevuta non può essere messa da parte, spingendo dunque la persona tradita a non riuscire a perdonare l’altro.

Dopo aver scoperto un tradimento , parte un iter fatto di meccanismi psicologici come l’auto-commiserazione, l’aggressività, la voglia di vendicarsi, la paura di perdere la persona che si ama e tanto altro ancora. A seconda delle situazioni specifiche, ognuno di questi sentimenti può intervenire e far diventare questo scoglio insuperabile, anche a fronte di un impegno massimo da entrambe le parti.

Ci sono poi dei casi in cui è di fatto impossibile perdonare l’altro individuo, ad esempio quando il tradimento è ripetuto nel tempo. Altre circostanze che rendono difficilissimo il perdono sono i tradimenti con le persone vicine al tradito, come ad esempio gli amici o peggio ancora i parenti. Quando si presentano queste casistiche, un adulterio nel 90% dei casi non può essere “condonato”.

Viceversa, in casi come quello del tradimento mentale [link] risulta più facile superare la crisi e riappropriarsi di un rapporto.

Niente fiducia, niente perdono

Per prima cosa devi sapere che la capacità di perdonare un adulterio è direttamente proporzionale alla fiducia che si ha nei confronti del traditore. Fiducia per modo di dire, visto che ci si trova in una situazione in cui questo valore è stato pressoché distrutto.

Ma ogni relazione post-tradimento deve gioco forza partire da una ricostruzione della fiducia, ed è qui che emergono le difficoltà principali. Non è scontato ricreare una situazione che sia paragonabile alla precedente: anzi, quasi sempre chi viene tradito non riesce mai a riottenere la medesima fiducia di prima, anche dopo anni dall’adulterio ricevuto.

Però, in molti casi, è comunque possibile trovare un compromesso e fidarsi quel tanto che basta per sapere quanto segue: mi ha messo le corna, ma non lo farà più in futuro.

Se tu non riesci a raggiungere questa “consapevolezza”, automaticamente puoi dire addio alla possibilità di concedere una seconda chance al partner fedifrago. Di conseguenza, più il tradimento ha causato danni alla fiducia, più è complicato rimettere in sesto il rapporto.

È anche per questo motivo che molte persone cornificate decidono di vendicarsi di un tradimento [link], perché di fatto sono impossibilitate al perdono. Altri sentimenti negativi che possono impedire questo step sono la sensazione di vulnerabilità e di abbandono, e la consapevolezza di avere di fronte una persona che in fondo non conoscevamo del tutto.

E che ci ha sorpresi con questo suo errore, cambiando dunque immagine ai nostri occhi.

Ricostruire una routine per perdonare

Il primo desiderio di chi perdona un adulterio è ricostruire un rapporto riportandolo al livello precedente allo smacco ricevuto. Abbiamo già detto che, con tutta la buona volontà di questo mondo, non è possibile ottenere un rapporto uguale a quello di prima, perché sono cambiate molte cose.

Però c’è chi riesce a creare una routine simile alla precedente, nascondendosi dietro di essa, e convincendosi che d’ora in avanti tutto filerà liscio. È un sistema di autodifesa (o del saper mentire a se stessi) che non appartiene a tutti: chi non riesce a nascondersi dietro una quotidianità simile, non è portato al perdono, perché penserà alle corna subite in continuazione.

Il passato conta sempre

Molto spesso facciamo riferimento al tradimento e parliamo di corna, dimenticandoci però che esistono mille modi diversi per tradire la fiducia di una persona.

Ogni coppia vive di alti e bassi, e non esiste un rapporto perfetto, ma ciò che conta è che sia presente – appunto – la fiducia. Quando un adulterio avviene in seguito ad altre avvisaglie, diventa di fatto la conferma che di quel partner non ci si può fidare.

Quindi la capacità di perdonare dipende anche dal passato di quella relazione, dunque dai comportamenti che quella persona ha tenuto nel tempo.

Se è sempre stata rispettosa, dandoci modo di fidarci, il tradimento potrà essere visto come un incidente di percorso superabile (anche se a fatica). Se invece ci ha già dato dimostrazioni poco positive, mentendoci in altre occasioni, perdonarlo diventa molto complesso.

Perdonare è sempre soggettivo

Nella maggioranza dei casi, chi non riesce a perdonare poi spinge la relazione verso la rottura, proprio per via dell’impossibilità nel ricostruire un rapporto di fiducia. In altri casi, invece, l’amore verso quella persona è così forte che ci mantiene legati a lui, anche se non riusciamo a perdonarlo.

Queste situazioni sono le più dolorose in assoluto, perché di fatto si è costretti a convivere con una persona verso la quale si prova amore, ma anche rabbia e risentimento.

È un mix di sensazioni che può portare verso problemi più gravi come ad esempio la depressione. Purtroppo la capacità di condonare un adulterio è sempre una cosa soggettiva: esistono situazioni nelle quali sappiamo con certezza che non ci tradirà di nuovo, però – nonostante tutto – non riusciamo proprio a dimenticare la cosa. Inutile dire che il supporto di uno psicologo e la terapia di coppia, in tali circostanze, sono fortemente consigliate.

Il mancato perdono come autodifesa

Uno smacco come un adulterio è capace di sotterrare il nostro Io, soffocandolo e facendo in modo da perdere fiducia nei confronti del mondo intero. In molti casi la sofferenza è così forte che risulta persino difficile alzarsi dal letto la mattina, perché ci si sente come sterco. In queste casistiche, l’incapacità di perdonare non è negativa ma positiva, in quanto si tratta di una reazione psicologica di autodifesa.

In assenza di questa capacità, la persona colerebbe sempre più a picco, trovandosi in una situazione di profonda commiserazione e di odio nei confronti non solo altrui, ma anche di se stessa. Dunque il mancato perdono, a volte, è un pregio e non un difetto.

In conclusione, perdonare un adulterio non è mai un iter semplice né scontato. Ci sono situazioni che lo rendono possibile, e persone maggiormente propense nel farlo. E poi ci sono quei contesti che, invece, non possono produrre questo risultato.

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