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Come si diventa Trans? Scopri il percorso migliore

In questo articolo ti spiegheremo come si diventa trans, partendo immediatamente da una premessa importantissima.

Essere transessuali è una cosa, essere transgender è un’altra. Se hai letto il nostro articolo su come riconoscere un trans  conosci già questa differenza e cosa comporta. Nella fattispecie, le persone transgender sono quelle che hanno effettivamente avviato o portato a compimento il proprio processo di transizione attraverso la medicalizzazione.

Ciò vuol dire che, oltre alle terapie ormonali, si sono sottoposte anche ad uno o più interventi chirurgici. Oggi noi scopriremo come funziona questo percorso medico e quali sono i trattamenti ai quali sottoporsi per diventare un transgender.

Il percorso per diventare trans

Hai appena scoperto una chat trans , e ti stai chiedendo come è possibile diventarlo? Qui potrai trovare tutte le risposte che desideri. In primo luogo è bene dire che la già citata transizione può essere “sociale”, parziale o completa.

Nel primo caso si parla dei trans veri e propri, dunque di quelle persone che si limitano a nascondere il proprio pene e la propria identità maschile: ciò avviene ad esempio cambiando nome, indossando una parrucca, vestendosi da donna e camuffando la voce. In queste casistiche si parla di transizione sociale perché non vi è alcun cambiamento fisico, dunque gli individui in questione non si sottopongono ad alcuna terapia né tanto meno ad alcun intervento di tipo chirurgico.

Un ulteriore tipo di transizione è detta “legale”, in quanto viene registrato all’anagrafe un nuovo nome.

Cos’è la transizione?

La transizione è un processo di modifica del proprio aspetto e non solo, perché attraverso questo percorso anche il trans cambia il modo di guardarsi e di viversi. In altre parole, un trans che effettua questo percorso non cambia solo agli occhi degli altri, ma anche ai propri occhi.

È ovviamente una questione di sensazioni e di presa di coscienza della nuova identità di genere, diversa da quella biologica.

Chiaramente il termine “transizione” può voler dire molte cose diverse: può essere il semplice travestimento, il cambio di nome, ma anche il cambio chirurgico di sesso o i trattamenti ormonali. Non è un processo facile da definire, perché cambia da caso a caso, e di riflesso – in base alle proprie scelte – può essere breve o molto lungo.

Naturalmente anche il sesso con i transex  viene influenzato da questo processo: se un transessuale diventa transgender medicalizzato, di fatto diventa una donna a tutti gli effetti (tranne che per la possibilità di procreare).

Come avviene la transizione?

In base a quanto ti abbiamo spiegato finora, avrai già capito che esistono due tipologie sommarie di transizione. La prima è quella sociale, mentre la seconda è quella che include i trattamenti ormonali e/o gli interventi chirurgici.

Nel primo caso si fa riferimento a queste persone indicandole come transessuali o transgender non medicalizzati, mentre la seconda categoria viene detta, appunto, “medicalizzata”.

La transizione sociale può includere la confessione (outing) della propria identità di genere nei confronti di amici e parenti, ma anche la richiesta di essere chiamati dagli altri con il pronome di genere opposto (lui/lei, lei/lui).

Anche il cambio del nome, ufficiale o meno, viene considerato come uno step della transizione, e lo stesso dicasi per i travestimenti e qualsiasi altro cambiamento del proprio aspetto e del modo di fare. Alcuni trans diventano pure molto abili nel camuffare il tono di voce, oppure nel pettinarsi o truccarsi come donne, e anche quella è transizione.

Come diventare transgender medicalizzati

Naturalmente il discorso si fa molto più complicato, se si arriva alla transizione di tipologia medica. E se sei interessato ad avere incontri trans , questo tema potrebbe toccarti molto dal vivo. Il suddetto tipo di transizione può includere i seguenti passaggi, a partire dai transgender maschili (le donne che diventano uomini):

  • Terapia ormonale sostitutiva (TOS): l’assunzione di ormoni serve alle donne per creare caratteristiche maschili come la voce più profonda, la crescita della barba, lo sviluppo dei muscoli, e la ridistribuzione del grasso corporeo. In altri termini, con questo tipo di terapia il corpo va incontro a dei cambiamenti estetici evidenti, anche se serve del tempo.
  • Top surgery: con il termine “top surgery” si fa riferimento a tutti quegli interventi chirurgici che agiscono per mutare aspetto alla persona. Si parla ad esempio della ricostruzione del torace maschile e della rimozione del seno.
  • Isterectomia: è l’intervento che provvede alla rimozione degli organi riproduttivi femminili interni, come ad esempio l’utero e le ovaie.
  • Falloplastica: è l’operazione chirurgica che consente di costruire un pene usando la pelle da altre parti del corpo.
  • Metoidioplastica: è un intervento chirurgico che mira ad utilizzare il clitoride come pene, unito al trattamento ormonale per la crescita del clitoride.

Per quanto concerne i transgender femminili, dunque gli uomini che scelgono di diventare donne, ecco quali sono i trattamenti chirurgici propri della transizione.

  • Terapia ormonale: in tal caso serve per creare caratteristiche femminili, come la riduzione dei peli, l’aumento delle dimensioni del seno e la consueta ridistribuzione del grasso corporeo.
  • Aumento del seno tramite protesi
  • Orchiectomia (rimozione dei testicoli)
  • Epilazione laser: per rimuovere i peli della barba o di altre parti del corpo.
  • Rasatura tracheale: rimozione del pomo d’Adamo.
  • Chirurgia facciale: per rendere i lineamenti del viso simili a quelli delle donne.
  • Vaginoplastica: trasformazione del pene in una vagina, invertendone la pelle.

La transizione medica è obbligatoria?

Assolutamente no, ed è bene che tu lo sappia, se hai deciso di capire come conoscere trans [link approfondimento].

Al mondo esistono tantissimi transessuali che hanno scelto di non avviare la transizione di tipo medico, limitandosi a quella sociale, in tutte o in una sola delle sue varie declinazioni. In secondo luogo, alcuni trans scelgono di attuare solo un certo tipo di trattamenti od operazioni, e non tutte.

Ad esempio, c’è chi sceglie di affrontare soltanto la terapia ormonale sostitutiva, e chi si spinge più in là mutando il proprio sesso biologico. Altri ancora decidono di assumere gli ormoni e di modificare alcune parti, come il seno, senza intervenire sull’organo sessuale.

E ci sono moltissime ragioni che giustificano queste differenze in termini di scelta per la transizione. C’è ad esempio chi ha paura di sottoporsi ad un intervento chirurgico non reversibile, come la rimozione di testicoli, utero e ovaie, e chi non lo fa per una questione di denaro: questi interventi, non a caso, costano tantissimi soldi e sono alla portata di pochi. Indipendentemente da tutto questo, però, la medicalizzazione non rende un trans più “reale” di altri.

Anche le persone che conservano il proprio sesso biologico, infatti, vivono la medesima situazione psicologica e fisica: ovvero la consapevolezza di essere qualcuno nel corpo di qualcun altro (identità di genere).

Naturalmente è chiaro che la medicalizzazione è un passo molto importante, però non bisogna giudicare “diversi” i trans che – per un motivo o per un altro – scelgono di non affrontare gli interventi chirurgici.

Conclusioni

Oggi ti abbiamo spiegato come si diventa trans, e quali sono tutte le operazioni a disposizione delle persone che scelgono la via della medicalizzazione. Da quanto hai avuto modo di vedere, si tratta di un percorso molto invasivo e molto lungo, che richiede anche una forte dose di coraggio, oltre ad un budget di grande livello.

Adesso sta a te vagliare le opzioni a tua disposizione, se desideri diventare un transgender, e prendere la tua strada.

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