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Come riconoscere un Trans? Ecco dei metodi facili

I siti transessuali rappresentano un’ottima opzione per conoscere trans, però va anche detto che riconoscerli è tutta un’altra storia.

Se anche tu sei interessato a questo mondo, e vorresti dunque conoscerlo, non potrai fare a meno di dotarti di questa competenza: ovvero la capacità di capire se quella persona è un transessuale o meno.

Per questo motivo, abbiamo deciso di trattare un argomento molto complesso accorpandolo ad altre informazioni utili e correlate: ad esempio cosa vuol dire trans.

Cosa significa la parola “transessuale”?

Quando una persona decide di dedicarsi agli incontri trans , dovrebbe sempre partire da una perfetta conoscenza non solo di questo mondo, ma anche del termine usato per identificare queste persone.

Ecco perché conviene non perdere altro tempo e spiegare sin da subito cosa vuol dire “transessuale”: nello specifico, con questo termine ci si riferisce agli individui la cui identità di genere non corrisponde con il sesso biologico.

Per farti un esempio, una persona potrebbe nascere uomo ma sentirsi dentro una donna, o viceversa. A tal proposito è importantissimo sottolineare che esiste una profonda differenza fra trans e transgender.

Nel caso dei transessuali si fa riferimento alle persone che accusano questa diversità fra identità di genere e biologia, ma che non hanno ancora scelto di sottoporsi ad alcun tipo di intervento. Non a caso, si fa spesso riferimento a loro come transgender non medicalizzati.

Al contrario, il vero e proprio transgender (medicalizzato) ha scelto di iniziare e di portare a compimento il processo di medicalizzazione.

Quest’ultimo consiste in terapie come ad esempio l’assunzione di ormoni o la chirurgia per la rimozione del pene e la conversione in vagina. In altre parole, il transessuale non ha ancora attuato una trasformazione dei propri caratteri sessuali biologici, e la conseguente riattribuzione del sesso. Si tratta di dettagli non di poco conto, anche per comprendere poi come fanno sesso i trans .

Prima di procedere oltre, sappi che si tratta di un argomento che può anche appoggiarsi alle leggi italiane di settore. Nella fattispecie, si parla della legge del 14 aprile 1982 sul cambio di sesso. A tal proposito, se vuoi scoprire come si diventa trans , ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento.

Come si riconosce?

Potresti sempre chiederlo, ma questa non è di certo una domanda da rivolgere ad un trans, quindi sarà il caso di capire come scoprirlo senza per questo disturbarlo o impensierirlo. Per fortuna esistono diverse strategie utili per arrivare ad una risposta: se intendi capire come conoscere trans , i consigli qui di seguito ti faranno davvero comodo.

Per prima cosa devi cercare quei segnali fisici che non lasciano spazio a dubbi, come ad esempio la presenza del pomo d’Adamo. Considera comunque che la sua assenza non è una prova certa del contrario, perché oggi esistono delle precise operazioni chirurgiche che permettono ai trans di rimuoverlo.

Però spesso sono le fattezze fisiche a non mentire, perché di solito il trans mantiene bene o male la corporatura di un uomo, a meno di non sottoporsi alla medicalizzazione. Si parla dunque di caratteristiche come le spalle ampie, l’altezza, il collo taurino, i capelli (difficile), i piedi e le mani, spesso più grosse e nerborute rispetto a quelle delle donne.

Però sappi che, come ti abbiamo già anticipato, non potrai mai avere la certezza di nulla: al mondo esistono anche donne con mani e piedi grossi, quindi prendi questi consigli e valutali per quello che valgono.

Uno degli indizi più significativi è il tono di voce, decisamente più profondo, e te lo segnaliamo per un motivo preciso: anche sotto terapia ormonale, la voce rimane la stessa. Purtroppo, però, anche la voce può essere camuffata, ma serve un certo grado di esperienza e di abilità per farlo.

Nome, cognome, foto e amici

Ci sono tanti altri possibili indizi che possono segnalarti se quella persona è un trans, ed è bene conoscerli, per aumentare le tue chance di successo.

Potresti ad esempio cercare su Facebook quella persona, per capire se in passato si chiamava in un altro modo: se ha cambiato nome, allora hai la quasi certezza di trovarti di fronte ad un transessuale.

Anche le foto diventano una prova quasi incontrovertibile di questa situazione: ti basta andare a cercare quelle vecchie, per trovare diversi elementi a sostegno (o meno) della tua ipotesi. Però considera che difficilmente un trans pubblicizza questi elementi, soprattutto sui social network, che sono quasi sempre privati o comunque privi di foto vecchie.

Volendo potresti anche parlare con i suoi amici per informarti sul suo passato: ovviamente non puoi permetterti di fare loro delle domande dirette, soprattutto se non avete un rapporto molto intimo. È raro che sia così, perché è molto difficile che una persona che conosci da anni sia a sua volta amica di un transessuale, per una questione numerica.

Di contro, inserendoti nella sua cerchia di amicizie, potresti comunque spiluccare qualche info utile qui e là, avendo tanta pazienza e l’orecchio sempre teso. Per farti alcuni esempi concreti, alle volte un amico potrebbe lasciarsi sfuggire un pronome o un nome sbagliato (lui/lei, Marco/Marcella). Se avvertirai queste gaffe, allora potrai dirti sicuro che si tratta di un transessuale.

Il nostro pensiero

Oggi ti abbiamo spiegato come riconoscere un trans e cosa vuol dire esattamente questo termine, ma non abbiamo ancora concluso. Vorremmo infatti ricordarti che è importante non rivolgere mai domande dirette a queste persone: anche perché, se ti sbagli, farai una figuraccia di proporzioni epiche.

Ovviamente la figuraccia potresti farla anche se non hai torto: a nessun transessuale piace parlare del proprio passato, soprattutto se non sei un suo intimo, per una questione di privacy e di rispetto. In fondo gli uomini vanno a trans  non solo per una questione di sesso, ma anche perché si trovano bene con quella persona, al di là del suo trascorso.

Di conseguenza, quando ne conoscerai uno (o qualcuno che pensi possa esserlo), chiediti se lo è ma non farlo diventare mai un cruccio o un tormentone.

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