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Cosa significa Swinger? Ecco svelato l’arcano

Se ti interessa il significato di swinger, in questo articolo troverai tutte le informazioni che vai cercando. Partiremo dalla definizione propria del vocabolario, ovviamente molto superficiale, fino ad arrivare al significato più profondo di questa parola anglosassone.

È bene che tu venga messo nelle condizioni di comprenderla fino in fondo, perché nei siti scambisti (e non solo) viene usata spesso. Per questa ragione, conviene non perderci in chiacchiere e andare subito al punto della questione.

“Swinger” secondo il dizionario

Intanto è bene che tu sappia che il termine “swinger” è un prestito linguistico: ovvero una parola straniera (nel nostro caso inglese), che è entrata a far parte del vocabolario italiano, non necessariamente con una traduzione.

Ecco spiegato perché, se ti sei già avvicinato al mondo degli scambi di coppie , è molto probabile che tu l’abbia sentita nominare più volte, insieme alla parola “swinging” o “swapping”. Siccome si parla di parole straniere, è bene capire cosa significano per il vocabolario italiano.

  • Swinger: un individuo sessualmente promiscuo, dedito a pratiche sessuali particolari come lo scambio di coppia o il sesso di gruppo. In realtà, almeno all’inizio, questo termine indicava una persona vivace, mondana e modaiola (significato oramai decaduto in questo prestito linguistico).
  • Swinging: la pratica stessa dello scambismo, mutuata dalla parola “swing”, che indica il dinamismo tipico del ritmo della musica jazz. In questo specifico caso, il dinamismo fa riferimento al movimento continuo che vede i partner della coppia scambiarsi con i partner delle altre coppie.
  • Swapping e swapper: è un sinonimo di swinging e di swinger, e in questo caso si parla di un termine più diretto, dato che swap significa esattamente “scambio” o “trasferimento”.

Va poi specificato che il termine swinger, purtroppo, secondo il dizionario italiano assume un’accezione molto negativa.

In realtà è bene dire che si tratta sì di una pratica sessuale particolare, ma non di un qualcosa di promiscuo o altro. Semplicemente, si parla di un gioco sessuale accettato da entrambi i membri della coppia, dunque “lecito” e autorizzato.

Il vero significato di swinger

Da un lato il dizionario ha ragione, nel senso che coglie il succo di quello che rappresenta lo swinger o l’attività di swinging: dunque lo scambio dei partner sessuali con un’altra coppia. Di contro, lo fa come detto in modo molto superficiale, e dando un tono negativo al tema.

Di conseguenza, è bene chiarire che dietro al termine swinger o swinging non si trova tanto un significato, quanto piuttosto una vera e propria filosofia.

Lo swinger è una persona che, in accordo con il proprio partner di coppia, ama vivere nuove esperienze sessuali con altri individui. Il suo è uno spirito sempre libero, che riesce a separare il sesso dal sentimento, e che non desidera rinunciare ai momenti di eccitazione e di divertimento sessuale.

Lo swinger non è un traditore, perché viene autorizzato da lui o da lei, e accetta che anche il partner possa vivere con spensieratezza questo gioco. Lo scambista è spesso una persona sposata da diversi anni, innamorata del proprio partner, ma alla ricerca di un po’ di pepe nella relazione.

Difficilmente le coppie che praticano lo swapping sono molto giovani. Di solito si parla di coppie dai 35 anni in su, ma non mancano ovviamente le eccezioni alla regola.

È chiaro che gli swingers posseggono delle caratteristiche fisiche e caratteriali impossibili da definire, dato che sono coppie normalissime, classicamente da “porta accanto”. Di riflesso, puoi trovare le coppie mature, così come quelle fisicamente molto attraenti.

A tal proposito devi anche sapere che il mondo dello swinging non chiude le sue porte a nessuno: ad esempio, negli scambi di coppie (qui l’articolo di approfondimento) partecipano non solo gli etero, ma anche gli omosessuali e i bisessuali, perché non esiste alcun tipo di restrizione.

Perché lo swinging viene visto negativamente

Chi vive lo scambismo sa bene che non c’è nulla di male nel praticarlo, perché si rispetta il volere del partner e perché lo si fa per divertirsi, e per rafforzare il proprio legame. Però va anche detto che in tanti, ancora oggi, continuano a vedere gli scambisti al pari di pervertiti, da tenere alla larga.

Ciò spiega anche perché il dizionario italiano, quando si parla di swinger, usa il termine “promiscuo”. Questa visione negativa, non oggettiva ma imposta dal perbenismo della società moderna, finisce anche per influenzare chi vorrebbe iniziare con lo swapping: alle volte interviene la morale a bloccare questo desiderio, perché si avverte questa tendenza come sbagliata o proibita.

Qui è il caso di fare un piccolo tuffo nel passato, scoprendo come la società ha affrontato il tema dello scambio di coppie. In realtà si parla di un argomento piuttosto recente, perché la scienza ha iniziato a interessarsi del fenomeno soltanto dagli anni ’60 in poi.

E lo ha fatto approcciando lo swinging come una malattia mentale, un po’ come accaduto anche con l’omosessualità. Il fenomeno è esploso dal ’68 in poi, non a caso gli anni che hanno visto i giovani emanciparsi e vivere la sessualità con maggiore libertà. Una rivoluzione che ha scosso le fondamenta della società, e che ha portato quest’ultima a difendersi parlando di “devianze” e di “patologie mentali”.

Questa rivoluzione, però, ha cambiato anche il modo di intendere le “nuove” pulsioni sessuali venute alla luce negli ultimi decenni. I movimenti di liberazione sessuale hanno difatti raccolto i propri frutti, uscendo dal settore dei “disturbi psicosessuali”: un’etichetta che era stata assegnata a qualsiasi forma di rapporto al di fuori del sesso inteso come forma di procreazione nel matrimonio.

È chiaro che, da questo punto di vista, ha pesato anche l’intervento molto forte della chiesa cattolica.

Poi i mass media hanno fatto la loro parte, interessandosi al fenomeno dello swinging e rendendolo di pubblico dominio. La curiosità degli italiani ha fatto il resto, insieme al digital e alle nuove tecnologie, che hanno reso decisamente più semplice approcciare questo trend (grazie ai siti di settore).

Prima di concludere questo approfondimento sulla storia dello swinging, è giusto sottolineare che si tratta di un fenomeno nato negli USA proprio negli anni ’60, all’interno dei salotti borghesi del tempo.

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