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Strategie di Comunicazione
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Fiducia: no alle parole, sì a scritti e azioni

Un detto dice “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Questo è uno dei primi motivi per cui la fiducia va riposta negli scritti e nei fatti e non nelle parole.

Io faccio parte di quella schiera di persone diffidenti: la vita mi ha messo a dura prova molte volte e sono passata dall’essere fiduciosa allo sperare che gli alieni ci facciano visita per fare un po’ di pulizia.

Troppe volte mi sono fidata delle parole a cui, però, non facevano seguito le azioni e ho imparato, sia professionalmente che personalmente, a credere solo agli scritti, alle azioni reali e alle prove effettive.

Sia che tu mi somigli, sia che tu invece la pensi in maniera diametralmente opposta, mi piacerebbe continuassi a leggere per poter poi confrontarci.

Perché non puoi avere fiducia delle sole parole

Le parole sono facili e volatili. Spesso vengono pronunciate senza dare loro il giusto valore e con leggerezza. Le parole in verità però hanno un peso notevole e creano aspettative.

Quando ci viene detto qualcosa e magari viene fatta una promessa noi ci immaginiamo (e speriamo) che venga mantenuta la parola data. Ma quante volte invece ci siamo trovati di fronte ad azioni completamente differenti o addirittura inesistenti?

Se la risposta è troppe è il caso di fare una riflessione profonda.

Non puoi fare affidamento sulla memoria

Io ho una memoria di ferro, davvero, ma può capitare che a causa di stress o stanchezza un particolare sfugga. A volte poi è addirittura il nostro cervello a rimuovere determinati ricordi perché li ritiene inutili o troppo dolorosi o altro. Ed ecco che quindi mi fido solo di chi prende appunti e solo della carta scritta, quella non cambia, non sbiadisce e rimane tale.

Quando prendo accordi a voce con un cliente poi metto tutto nero su bianco, sia per una sicurezza mia che sua. Perché? Perché, come raccontava l’immenso Pirandello in “Uno, Nessuno, Centomila”, ciò che comunichiamo ha per noi un determinato senso e valore che però verrà percepito dall’altra persona filtrato tramite le sue esperienze ed il suo vissuto: potrebbe accadere di aver quindi compreso male. Una mail dettagliata mette al riparo da eventuali incomprensioni e né tu, né il cliente, un giorno potrete dire qualcosa di diverso perché “lei” sarà lì come prova del vostro accordo.

Lo scritto è infallibile, la memoria no!

La fiducia va guadagnata, non è a prescindere

Abbiamo bisogno di poterci fidare e affidare, abbiamo la necessità di farlo e di circondarci di persone che meritino questo dono. Come dice Rocco Iannalfo nel post che ha scritto per il blog di Francesca Ungarola fiducia è la base della relazione”.

Ecco perché è importante scegliere chi può meritarsela e circondarsi solo di queste persone, il resto sono rami secchi che non ci permettono di svilupparci come dovremmo ma che, anzi, ostacolano la nostra crescita e ci lasciano sempre in preda a dubbi che non trovano risposte certe.

La fiducia però va guadagnata: se comunichi ad un’altra persona che farai una cosa poi dovrai far seguire quell’azione e non lasciare che vada nel dimenticatoio. Dovrai dimostrare. E non una sola volta ma tutte le volte.

Quando le persone si ostinano nel dirmi “fidati a prescindere” io chiedo sempre il perché dovrei farlo. Sai, non mi fido nemmeno di me stessa in quanto è capitato diverse volte di comportarmi diversamente da come avevo sempre pensato nel momento in cui mi sono trovata di fronte a scelte importanti. Avevo sempre creduto di sapere esattamente quale sarebbe stata la mia scelta e invece, magari, la reazione è stata addirittura all’opposto. Ciò che è certo, però, è che se assicuro una cosa ad una persona poi quella rimane: no ai volta faccia!

Fidati del tuo istinto: sa quando puoi fidarti

Si dice che l’istinto non sbaglia e devo dire che ne ho avute le riprove diverse volte.

Quando sento anche solo un piccolo brivido, un minuscolo fastidio, le mie antenne si alzano: sono dei piccoli radar che si attivano e scandagliano ogni particolare, lo memorizzano e poi lo analizzano, quasi in loop.

Inizio quindi a mettere alla prova le persone e ad osservare ancora più profondamente i loro comportamenti. Confronto ciò che dicono e ciò che poi fanno e inizio a mettere delle x immaginarie lì dove non trovo corrispondenza.

Lo faccio con tutti, dai clienti ai parenti, dai fornitori ai colleghi, dai conoscenti ai collaboratori. Chi supera il “test” rimane al mio fianco e faccio di tutto per non perderlo. Già, perché le persone in cui ripongo la mia fiducia sono così rare che le ritengo preziosissime; le posso contare sulle dita di una mano.

Il mio istinto non mente e spesso ho anche rinunciato a diversi lavori perché qualcosa non tornava e credetemi, oppure chiedetelo al mio socio Andrea Mariani, fino ad oggi non ho sbagliato un colpo. Tanto che ormai lui mi dice “Fra, vedi tu, mi fido del tuo istinto. Se ritieni che sia meglio non collaborare con questo cliente mi fido di te e della tua scelta”. Ho evitato davvero tante sole così, magari avrò anche sbagliato qualche volta ma preferisco non mettere in pericolo la mia agenzia e i miei collaboratori.

La strategia della fiducia

Fa strano scriverlo, figurarsi leggerlo… immagino il tuo sguardo smarrito.

Sì ho una strategia professionale, personalissima, che riguarda la fiducia:

  • Contratto firmato in ogni sua pagina: la firma solo sull’ultima pagina mai più. Mi sono appoggiata ad un legale validissimo, oltre che cara amica, per farle visionare la correttezza dei dati e la loro valenza. Ed ecco che sono arrivate le modifiche, fra cui appunto il fatto che fosse siglato ovunque così che sia tutto letto e sottoscritto,
  • Pagamento dell’anticipo: non inizio un lavoro se prima non mi sono portata a casa un cospicuo anticipo sul totale. I clienti che non sono disposti ad investire fidandosi di te come possono pretendere che gli si dia credito? La fregatura è sempre dietro l’angolo ed è necessario tutelarsi,
  • In caso di bonifico: la semplice mail con la copia dell’avvenuto bonifico non è sufficiente ma bensì chiedo il numero di CRO. Una disposizione di bonifico può sempre essere cancellata, anche subito dopo l’invio della contabile. Diversamente, prima di consegnare un lavoro o mettere ad esempio un sito online, attendo di vedere l’accredito sul conto,
  • Puntualità nelle risposte, nelle chiamate e agli appuntamenti: il lavoro ha bisogno di organizzazione e di tempi certi. Diffido da chi promette di chiamarti e poi non lo fa nell’ora stabilita, senza avvisarti. Oppure ritarda all’appuntamento sempre senza darti un cenno. Io ho impegnato il mio tempo per il cliente fidandomi del fatto che sarebbe stato ben speso, se capita il contrario compare la prima x. Sono fiscale lo so ma anni di organizzazione eventi mi hanno fatto diventare pignola: provate a non consegnare entro i tempi un documento per la corrente 24h e poi ne riparliamo :P,
  • Risposte scritte: l’ho già ampiamente spiegato prima ma adoro quando ciò che viene detto a voce viene poi riepilogato in un documento. Zero fraintendimenti, fiducia totale,
  • Linguaggio non verbale: gli occhi, la postura, le mani, possono dire tantissimo e farti percepire se chi hai di fronte sta mentendo, tentennando oppure se è una persona di cui ti puoi fidare. Ho fatto un corso, con Roberta Liguori e Alessandro Mora, diverso tempo fa che mi è stato molto utile proprio per capire di più dei miei interlocutori,
  • La presenza di un’agenda (virtuale o reale): anche questo già largamente affrontato sopra. Mi fido di chi prende appunti, di chi si segna le cose importanti, se poi fa anche una bullet point è il top :) Mi da l’idea di una persona che non lascia nulla al caso e che è attenta ai particolari,
  • Tono di voce pacato: no a chi bisbiglia e no a chi urla. In entrambi i casi, per me, sono sinonimo di grande insicurezza e di qualcosa da nascondere o da coprire. Ah per la cronaca, se qualcuno alza la voce con me riceverà in cambio il mio silenzio. Già perché smetterò di ascoltarlo in un nano secondo, mi sono ripromessa di non interagire con le persone arroganti e prevaricatrici,
  • Stretta di mano: quando ti ritrovi la classica mano molle meglio lasciar perdere. E vogliamo parlare di quando te la stritolano? In entrambi i casi si torna al punto sopra,
  • Nessun segreto aziendale: il cliente ti apre le porte della sua azienda, ti presenta il team, è disposto a condividere anche le debolezze e i dati privati. Non ti dice mezze verità, non esiste il “top secret” come nel video che ho realizzato (dopo tante parole fatti una risata).

Avrei anche altri punti della mia strategia ma quelli sopra sono già un bel passo avanti e non vorrei annoiarti.

Quando ti capita di incontrare nel percorso della tua vita una persona degna di fiducia, non tirarti indietro e soprattutto tienila cara, fra i doni più preziosi che hai ricevuto.

Io sono stata fortunata perché sono nata e cresciuta in una famiglia stupenda, dove si è sempre parlato tanto e dove i fatti personali sono rimasti tali. I parenti (a volte serpenti) non si scelgono, ci capitano e anche in questo caso si dovranno guadagnare stima e fiducia. “Eh ma è sangue del tuo sangue”. Non c’entra, davvero, prova a ricordare qualche brutto caso sentito alla tv o letto sui social. C’entra solo come è fatta una persona e se è degna della tua fiducia.

Non vuole essere un post pessimistico ma piuttosto realistico e sono curiosa di leggere pareri, anche contrastanti, per capire se posso migliorare in qualcosa e smettere di aspettare gli alieni 😛

Mi aiuti?

Ti aspetto nei commenti e ti auguro di avere a fianco persone meravigliose.

Francesca Borghi Visita il Sito Web
CEO e Founder di Your Smart Agency – Alla continua scoperta di nuove idee, nuovi stimoli e nuove passioni. Con creatività studia la miglior strategia e comunicazione per il tuo Brand. Soluzioni Smart, a portata di tutti, tutti i giorni.
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