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Strategie di Comunicazione
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Influencer marketing: cos’è e come sfruttarlo al meglio

Si fa presto a dire influencer marketing, un po’ meno a farlo diventare uno strumento strategico e performante per un brand. Non mancano certo le occasioni per sentir parlare dei cosiddetti influencer e di mirabolanti progetti che li vedono coinvolti, ma spesso è proprio la consapevolezza su cosa sia realmente l’influencer marketing a mancare.

Proprio per questo è tempo di fare chiarezza.

Influencer marketing: di cosa si tratta

L’Influencer marketing è una forma di marketing che si bada sull’identificazione e l’utilizzo a fini di marketing di persone che hanno influenza su potenziali acquirenti. Così, lasciando agire questi utenti, questi possono, in autonomia, influenzare il grande pubblico.

Banale che sia è proprio questa l’innovazione più rilevante dell’influencer marketing: l’attenzione che si passa dal cosa al chi, o meglio, dal contenuto a chi l’ha generato. Il messaggio rafforzato dalla posizione dell’autore lo rende ben diverso dalle forme classiche dell’advertising online, forme che ormai faticano a portare i risultati attesi.

Una forma alternativa di comunicazione per i brand, una forma che punta sull’estremo knowhow e la credibilità di persone in focus con i nostri target, per generare conversazioni e relazioni durevoli. Brian Solis riassume perfettamente il concetto in questa frase:

“Allineandosi agli influencer, i marchi ricevono una forma di validazione peer-to-peer e riuscire là dove il marketing tradizionale spesso fallisce.”

Ne deriva una comunicazione tra pari, trasparente e spontanea, che si sviluppa orizzontalmente ed in cui gli utenti coinvolti sono “simili”. Un contenuto che si spoglia quindi di gran parte delle sovrastrutture “commerciali”, cercando attraverso utilità e credibilità di rispondere alle necessità del gruppo cui viene proposto. Un vero e proprio collante capace di fidelizzare i legami con tutto ciò che di buono ne consegue.

Quegli stessi legami Quei legami che poi sono canali per dar vita e diffondere messaggi e passaparola.

Una questione di relazioni

Quando parliamo di influencer marketing intendiamo soprattutto questo: stabilire relazioni e puntare sul valore che queste possono dare. Credibilità, knowhow, reputation sono dirette conseguenze di queste relazioni con gli influencer.

Un rapportarsi che nasce e prospera non solo nell’interesse del brand, ma nella sua voglia di rispondere alle necessità dei propri clienti. Un visione che mira a stimolare, non ad essere manipolatoria. L’obiettivo è infatti influenzare l’utente sottolineando in le nostre qualità e quelle dell’influencer con cui collaboriamo, non mistificare una realtà che non esiste.

Obiettivi: si parte da qui

Da buona attività di marketing strategico, anche l’influencer marketing non può prescindere da un’attenta scelta a monte delle finalità. Da questi derivano la stragrande maggioranza degli elementi che danno vita ad un buon progetto con gli influencr, scelta degli stessi compresa.

L’ecletticità di questo mezzo permette di rispondere a molti obiettivi, alcuni più diretti, altri maggiormente legati ad una startegia di branding ed incremento della reputation. Vediamo assieme i principali:

  • AWARENESSL’influencer come mezzo per accrescere la conoscenza del nostro brand e prodotto
  • LEAD GENERATION: la competenza e la credibilità degli influencer per ottenere lead, magari creando insieme a loro lead magnet e materiale da scaricare tramite registrazione
  • MIGLIORARE LA BRAN REPUTATIONLe competenze, la posizione all’interno di un network e la fiducia di cui gode possono essere driver per generare passaparola positivo. 
  • INCORAGGIARE ALL’ACQUISTO: Un obiettivo, la vendita, che nell’influencer marketing non può vivere a se stante, ma diventa somma di molti. Awareness, lead generation, though leadership, reputazione, elementi in grado di influenzare l’andamento delle vendite e di rivestire un ruolo determinante nel processo d’acquisto.
  • GESTIONE DELLA CRISI: come per la reputation, la credibilità e il trust dell’influencer come mezzo per gestire e controbattere una possibile crisi reputazionale.
  • UMANIZZARE IL BRAND: scegliendo gli influencer giusti possiamo raccontare il volto umano dell’azienda.
  • SEO: i backlink provenienti dagli articoli di blog esterni restano uno degli obiettivi più ambiti e comuni nelle attività di influencer marketing.

Influencer marketing, qualche consiglio

Abbiamo visto cos’è l’influencer marketing, cerchiamo adesso di capire come farlo al meglio. Una piccola serie di consigli per non sbagliare e rendere davvero performante questo strumento:

  • IMPARARE AD ASCOLTARE: gli utenti, i competitor, il mercato. Ascoltare è il miglior passo per comprendere il da farsi, scelta degli influencer compresi. Molte volte basta una buona attività di listening della rete per trovare la persona giusta per il nostro progetto
  • COMPRENDERE GLI OBIETTIVI: Come ogni aspetto del marketing anche quando parliamo di influencer dobbiamo sempre e solo partire dalle esigenze del brand (e dei suoi target) per realizzare attività che siano in grado di portarci dove vogliamo.
  • NON DIMENTICARE IL FATTORE UMANO: parliamo di relazioni e nella relazioni sono le persone a fare la differenza. Quindi affidiamoci a tool e quant’altro, ma non scordiamoci mai di usare la testa.
  • L’EDUCAZIONE E LE BUONE MANIERE, SEMPRE: voi comincereste e portereste avanti un’amicizia o una collaborazione con persone poco educate? Non credo proprio. Beh, vale la stessa cosa anche in ambito marketing.
  • LE RELAZIONI NON SONO “ONE SHOT”: gli influencer vanno tenuti coinvolti, sempre attivi nel percorso che li tiene a noi legati. 
  • LE RELAZIONI VANNO COLTIVATE: ecco il corollario del punto precedente. Le relazione per affermarsi e crescere hanno bisogno di tempo, attenzione e volontà. Ciò significa spesso doversi dedicare con grande impegno, un impegno che però in molti casi sa restituire molto più di quanto “investito. Questo significa soprattutto pazienza e volontà di non cercare scorciatoie, utili forse a breve termine ma non quanto serve.
  • ESSERE FINTI NON È MAI UNA SOLUZIONE: è il bello della rete. Se non sei chi provi a far finta di essere alla lunga viene fuori (con conseguenze spesso disastrose).
  • NON È SOLO QUESTIONE DI BRAND, MA DI PERSONE CHE LAVORANO PER IL BRAND: le relazioni sono person to person, sempre. Anche quando parliamo per conto di un’azienda non dimentichiamo mai la nostra natura personale. Questa è un plus che può solo portare cose buone e che sarà sempre apprezzato dagli influencer. 
  • MISURARE (È PUR SEMPRE MARKETING): parlare di relazioni e fattore umano è bello, ma non deve mai far scordare i numeri.  Doveroso non solo per giustificare le risorse investite, ma per capire come migliorarsi per il futuro. 
Matteo Pogliani Visita il Sito Web
Toscano di nascita ma lombardo di adozione, ho parlato prestissimo e non ho più smesso. #socialmedia & #web strategist at @Open_Box - blogger at @ninjamarketing
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