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Copywriting, Strategie di Comunicazione
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Content marketing: strategia e tool per colpire nel segno

Sul content marketing tanto è già stato scritto: che sia incredibilmente efficace per raggiungere i lead e trasformarli in clienti lo abbiamo letto in tutte le salse (e in tutte le lingue), che rinunciarci, di questi tempi, sia una sorta di harakiri, pure.

Eppure, il content marketing non è il Santo Graal, soprattutto se dietro manca una strategia ben definita. Scrivere qualche blog post, qualche contenuto sui social, creare una landing page e pensare che magicamente i clienti piovano dal web è quantomeno ingenuo e pressoché inefficace (e lo dico per esperienza).

Prima di buttarsi a capofitto nei contenuti, prima di battere sulla tastiera come forsennati, prima di premere il pulsante “Pubblica” servono due cose: idee e pianificazione.
Le buone idee, senza pianificazione, rischiano di girare a vuoto; la pianificazione, senza buone idee, rischia di produrre contenuti già visti e rivisti, col risultato di affogare in un enorme sbadiglio digitale.

Dunque, prima di buttarsi a capofitto nella creazione di contenuti, va fatto lo sforzo di elaborare una strategia adeguata agli obiettivi da raggiungere. Ci vogliono pazienza e organizzazione.

I passi per una strategia di content marketing that sounds good

Ok, sulla necessità di una strategia siamo tutti d’accordo. Ora si tratta solo (solo…) di capire come fare.
Vediamo allora quali sono i passi fondamentali per elaborare una buona strategia di content marketing.

  • Fissare gli obiettivi

Prima di prima di fare qualsiasi azione, vanno fissati gli obiettivi da raggiungere: obiettivi realistici e misurabili, a breve, medio e lungo termine.
Scelti gli obiettivi, vanno identificate le KPI (gli indicatori di performance) che ci permetteranno di valutare se quello che stiamo facendo funziona o se dobbiamo cambiare strada.

Do per scontato che a monte sia stata fatta uno studio del mercato di riferimento e un’analisi SWOT dell’azienda.

  • Definire il target

Il web marketing ci dà la possibilità di non sparare nel mucchio: perché farlo? Definire il nostro target è fondamentale per far sì che i nostri sforzi siano fruttosi; a tal proposito, può essere utile tracciare il profilo delle buyer personas, così da capire (anzi, carpire) le caratteristiche del nostro cliente ideale.

Servono informazioni precise: fattori demografici, stile di vita, comportamenti di acquisto, valori, atteggiamento e personalità, vantaggi ricercati, etc.

Parlare a tutti equivale a non parlare a nessuno, è come buttare la pastura in mare: qualche pesce arriverà, ma quanta pastura avremo sprecato nel frattempo?

  • Pianificazione dei contenuti: mezzi, canali, piano editoriale, calendario editoriale

La terza fase riguarda la pianificazione dei contenuti: quali utilizzare? Dove pubblicarli, e quando?

Servirà dunque un bel piano editoriale per ogni canale che vogliamo utilizzare (blog aziendale, sito, social, newsletter), ricordandoci sempre che Facebook è diverso da Linkedin che è diverso da Twitter che è diverso da… (continuate voi).

Per ogni obiettivo dobbiamo studiare i contenuti giusti per raggiungerlo: per la brand awareness possono essere utili blog post e articoli informativi, per le fasi successive del funnel di vendita eBook, white paper, guide; in altre parole, il content marketing deve seguire il percorso del Customer Journey e creare contenuti ad hoc per ogni tappa.

  •   Misurazione dei risultati

In base alle KPI definite in fase strategica, dovremo misurare i risultati delle nostre azioni di content marketing.
Ve lo dice uno che detesta analizzare numeri: non si può prescindere da questa fase (che poi lo debba fare il copy o il web content writer, possiamo discuterne).
Ricordiamoci che il content marketing è parte dell’inbound marketing, che in breve consiste nel farsi trovare da potenziali clienti, guadagnare la loro fiducia e infine trasformarli in clienti. Se falliamo nell’intento, se i numeri ci raccontano una brutta storia, vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa: grazie ai dati, possiamo porre rimedio prima di buttare troppi danari (ed energie).

Tools: una mano d’aiuto

Abbiamo detto che nel content marketing contano le idee, la pianificazione dei contenuti e la misurazione dei risultati. Per le idee, servono creatività, curiosità, buone letture e un occhio attento sul mondo.

Per pianificare e misurare, possono darci una mano d’aiuto i tool. Ce ne sono a bizzeffe, alcuni molto conosciuti (chi non ha sentito parlare di Evernote o di Hootsuite), altri meno conosciuti. Per questo post ne ho scelti quattro.

Cyfe

Ho conosciuto questo tool di recente… e niente, mi piace. Innanzi tutto, già in versione gratuita offre una serie di funzionalità molto interessanti, ma il bello di questo tool è la completezza: Cyfe ti permette di occuparti di tutti gli aspetti del content marketing, dalla creazione all’editing fino al monitoraggio. Ann Smarty in questo articolo lo definisce “un coltellino svizzero che puoi usare per tutto”. Il boyscout dei tool, insomma!

Interact

I contenuti interattivi, che implicano una partecipazione attiva dell’utente, sono un po’ come Parigi: sempre un’ottima idea. Interact consente di creare dei quiz, anche specificamente pensati per creare lead e ottenere conversione (quest’ultima funzione, però, è solo a pagamento).

Mix

Il content marketing deve avere mille occhi (o due molti attenti) e stare vigile sulle novità della sua materia. Mix è un tool di content curation che permette di avere sott’occhio tutti più coi contenuti più popolari da tutto il web esplorarlo

Postpickr

Segnalazione a un tool non certo sconosciuto, ma meritevole di una citazione perché facile da usare, ricco di funzionalità e italiano. Postpickr permette la gestione di progetti social da una comoda dashboard. La versione gratuita permette di gestire un solo progetto e quattro canali social. Date un’occhiata.

Conclusioni: il content marketing tra idee e pianificazione strategica

Il content marketing? Buone idee applicate in modo rigoroso seguendo una strategia ben pianificata.

Complicato, nevvero? Il content marketing esige professionalità e una serie di professionisti (digital strategist, seo expert, copywriter, social media manager…) in perfetta sinergia fra loro.
Niente va lasciato al caso, tutto va studiato. Ovvio, largo alla creatività: ma incanalata, sennò diventa una corsa impazzita senza destinazione.

La parola passa a voi: quanta importanza date alla strategia nelle vostre azioni di content marketing? E quali tool utilizzate?
Via ai commenti!

Ivano Steri
Copywriter e social media manager, amo la narrativa fantastica e comica, l'Inter e la scrittura a 360°. Il mio diletto? Scrivere sciocchezze umoristiche e convincermi che facciano ridere. Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella. Cofondatore di Sardegna Creativa, collaboro con le agenzie GruppoMisto Comunicazione e APclick.
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4 Comments
  • Reply

    Caro Ivano, con questo articolo decisamente mi cogli…preparata! Sono un pura Content (i numeri e le strategie numeriche le fa il mio team) e sottolineerei due cose importantissime:
    1) l’importanza di fare un piano editore che fidelizzi il lettore (tipo pubblicare sempre gli stessi giorni della settimana)
    2) la Professionalità del Content. Scrivi benissimo tu “il content marketing esige professionalità e una serie di professionisti (digital strategist, seo expert, copywriter, social media manager…) in perfetta sinergia fra loro.
    Niente va lasciato al caso, tutto va studiato. Ovvio, largo alla creatività: ma incanalata, sennò diventa una corsa impazzita senza destinazione.” Applausi per tutto ciò che concerne la creatività incanalata: è emozione gestita per ottenere risultati concreti.
    Grazie mille e grazie mille a Francesca!!

    • Reply

      Grazie a te cara Fra!
      Io dico sempre “dove vai se una strategia non ce l’hai?” poi è importante avere attorno professionisti, con un unico core business all’attivo, che possano ognuno completare un pezzo del puzzle. Quando sarà completo sarà bellissimo vedere quante persone lo apprezzeranno e festeggiare con il cliente i risultati raggiunti.
      Grazie ancora per il tuo commento.

    • Ivano Steri
      Reply

      Ciao Francesca, intanto grazie del commento.
      Ho imparato a mie spese, che di natura sono un entusiasta tendente al naif, che senza pianificazione anche la migliore idea rischia di vagare nel vuoto cosmico senza raggiungere l’obiettivo.

      Di qui la necessità di una strategia: e se non ci si sente in grado di elaborarla, perché non cercare la collaborazione di uno strategist preparato?

      Grazie per il commento :)

  • Reply

    Grazie mille per il tuo articolo Ivano, chiaro ed esaustivo.
    Io mi occupo esclusivamente di Content per cui lascio misurazioni a chi lavora con me. Però mi sento di sottolineare la semplicità e la facilità di utilizzo di PostPickr e, soprattutto, darti ragione su un paio di punti essenziali:
    1) la necessità di un piano editoriale;
    2) la necessità di un content marketing professionale, dove professionalità significa anche condivisione social ad hoc, con lo scopo sempre di creare conversazioni.
    ” largo alla creatività: ma incanalata, sennò diventa una corsa impazzita senza destinazione.” -> una frase da applauso!
    Grazie mille a Francesca che ti ha ospitato e grazie mille a te!

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