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Salute e Web vale ma il Medico vince sempre!

Salute e Web è un binomio vincente. Negli ultimi mesi dell’anno, si fanno bilanci per tutto e a novembre, in particolare, avevano fatto notizia i risultati della statistica condotta da GSK – Eurisko (2066 soggetti) sul comportamento degli Italiani nella ricerca di informazioni sulla salute. Il Web (49%) si era aggiudicato il secondo posto sul podio, dopo il medico (85%) e prima del farmacista (37%) che si vedeva aggiudicato il bronzo per un soffio rispetto ad  amici, parenti e conoscenti (36%). Questi risultati erano stati presentati nell’incontro “La salute in rete: progresso o pericolo?”: un confronto tra esperti della salute dell’Università La Sapienza di Roma, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco)(cliccando qui trovate le slide ). Analizziamo insieme questi dati per individuare un modo utile per soddisfare il crescente desiderio di informarsi nel web, senza perdere di vista il ruolo centrale del medico nella salvaguardia e cura della nostra salute,  perché il “fai da te” in medicina è un pericolo da non sottovalutare mai.

Io dico: “Nulla di nuovo”

Da anni il Web mantiene la sua bella medaglia d’argento.

I dati Censis 2012 su 1000 persone riportavano questi risultati: oro Medico (55,6%), argento Internet (10,8%), bronzo Familiari e Amici (10,1%) e Farmacista (4%) al sesto posto. Almeno il farmacista è ritornato sul podio!

Gli esperti hanno commentato tali dati come l’evidenza di una crisi del ruolo del medico come mediatore nella comunicazione della salute ai pazienti.

Io dico: “Che esagerati!

La tradizione insegna che da sempre alcune persone non vanno direttamente dal medico per avere consigli sulla salute, ma (si spera!) tutte per curarsi”.

Le persone manifestano da sempre una certa tendenza a ritardare la visita dal medico e chiedere consigli a qualcuno, soprattutto se hanno problemi lievi. Nel dopoguerra, in particolare nei piccoli paesi, c’era il farmacista perché era più sbrigativo andare da lui piuttosto che aspettare la fila nelle straripanti sale d’attesa del medico. Fino a pochi anni fa i consigli di amici e parenti risuonavano come fastidiose zanzare all’orecchio di medici e farmacisti. Oggi il Web, a braccetto con amici e parenti, supera il farmacista e rincorre il medico perché con un click si possono trovare tutte le notizie che desideriamo.

Dalla ricerca è emerso che gli internauti nella rete sono maggiormente interessati alle patologie, alle cure e agli stili di vita sani e, a seguire, ai farmaci loro prescritti, ai medici e ai centri di eccellenza a cui rivolgersi, così come agli integratori e ai farmaci di automedicazione. Il 63% degli internauti dopo aver esplorato le informazioni sul web si reca comunque dal medico a chiedere conferme.

Io dico ancora una volta: “Nulla di nuovo”

Negli ultimi decenni le persone si interessano della propria salute, desiderano essere consapevoli e hanno preso la decisione di informarsi e aggiornarsi adeguandosi alle fonti disponibili. Questo aspetto è indice di un cambiamento positivo: nel dopoguerra quasi tutti si ricordavano l’importanza di essere sani quando si ammalavano, negli ultimi anni le persone sono sempre più orientate alla prevenzione e cercano di seguire stili di vita sani magari leggendo un libro e sempre più informandosi sul Web, dove trovano molte notizie facilmente fruibili e gratuite. In aggiunta voler essere consapevoli del proprio stato di salute e/o del percorso di cura che si sta per affrontare ritengo sia naturale, così come la condivisione delle informazioni con il medico deve essere il passo successivo per rendere utile l’alleanza medico-paziente a prescindere da chi ci ha dato le informazioni. Lo dimostra infatti il 63% delle persone.

Gli esperti hanno evidenziato la mancanza di un portale di riferimento, basato sulle evidenze scientifiche, dove attraverso la divulgazione vengano spiegati temi di natura medica con un linguaggio semplice ma senza perdere autorevolezza e rigore. 

Io dico: “Era ora!”

La “Salute 2.0” è un riferimento per molte persone da anni. Gli esperti sembrano svegliarsi solo ora, quando ormai nel Web pullulano siti sulla salute ad elargire notizie e contenuti di qualità variabile da ottima a scarsa e dove spesso la SEO ha il suo peso nella scalata alla SERP. A mio avviso, però, la mancanza di riferimenti autorevoli nel web sono la palese evidenza della lentezza italiana nell’attuare soluzioni utili, dal momento che la pubblicazione nel 2010 delle LINEE GUIDA PER LA COMUNICAZIONE DELLA SALUTE NEL  WEB da parte del Ministero della Salute evidenzia che qualcosa si era recepito e capito. Inoltre anche in questo ambiente è evidente una certa resistenza culturale al Web che però ieri era un cambiamento e oggi è realtà. Tutti gli esperti, in primis i medici, devono rendersi conto che ormai il Web fa parte della nostra vita e rifiutare tale realtà allontana solo il fondamentale obiettivo di tutelare la salute pubblica.

Sulla base dei dati analizzati  non riesco a fare a meno di pensare al 37% degli internauti che non vanno dal medico a chiedere conferme. Il fatto di porsi la domanda “Ma dove si sono persi?” rappresenta un grande problema che mina la salvaguardia della loro salute.

A loro in particolare e in definitiva a tutte le persone che utilizzano e utilizzeranno il web per cercare informazioni sulla salute, qualche consiglio utile:

  • Informarsi è sempre un diritto ma è un bene quando aiuta a fare la scelta giusta!
  • La tua salute dipende da te fino al momento in cui non ti rechi dal medico.
  • Il tempo che passa da quando senti di avere un problema, a quando decidi di sederti nella sala d’attesa del tuo medico di famiglia spesso fa la differenza
  • Nè tu né DottWeb potete visitare, fare diagnosi e curare, l’unica figura che ha tali competenze è il medico. Ricordati sempre che l’autodiagnosi è molto pericolosa: leggere centinaia di articoli sul Web non fa di te un dottore!
  • Chiedete il consiglio del farmacista quando comprate un farmaco di automedicazione, soprattutto al supermercato: è il suo lavoro, è la sua competenza, è la garanzia che il Ministero della Salute pretende per tutelare la vostra salute.
  • Ricordatevi che “Naturale non significa innocuo!” soprattutto quando si parla di salute. Se avete scelto di curarvi con rimedi naturali, chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia.

Ti rincuorerà sapere che le nuove linee guida di  Google ti tutelano dal lato sviluppo!  

Comunque, fino a quando non ci sarà un portale di riferimento autorevole questi 4 consigli possono esserti utili per individuare la qualità di un sito che parla di salute. 

  1. Autorevolezza autori: il sito deve prevedere una presentazioni degli Autori e delle loro competenze nel campo della salute.
  2. Fonti – bibliografia: fondamentale la presenza della bibliografia per giustificare le fonti, anche come PDF
  3. Giustificazione: ogni affermazione deve essere giustificata da fonti scientifiche autorevoli e resa comprensibile al lettore attraverso spiegazioni esaurienti e il più possibile sintetiche.
  4. Complementarietà: le notizie devono presentare, spiegare e promuovere la conoscenza della salute evidenziando il fatto che non sostituiscono il consiglio e/o la diagnosi del professionista competente, medico, veterinario, farmacista o altro, ognuno per le proprie competenze.

Infine ricorda che il “Fai da te” in medicina non vale, c’è un sottile limite oltre il quale si è sempre in pericolo. Informarsi è un bene ma andare dal medico o chiedere il consiglio del farmacista è fondamentale per la salute.

La scelta è solo tua e il tempo a volte è un nemico! 

Cosa ne pensi? Aspetto i tuoi commenti!

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