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Strategie di Comunicazione
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#PepitosaInCarrozza: un progetto che Vale!

Pepitosa In Carrozza, ma che progetto è?

Prima di parlartene, immagina tutte le azioni che fai quotidianamente, tipo prendere la macchina per andare al lavoro e pensa a tutte quelle volte in cui ti sei lamentato del traffico, del tragitto lungo, del caldo.

Ora prova a pensare se questa semplice consuetudine non potessi farla: se non potessi guidare la tua auto e avessi sempre bisogno di un accompagnatore. Credo che daresti più valore a questo gesto che dai per scontato ogni mattina.

Valentina Tomirotti, alias Pepitosa appunto, fino ad oggi non ha avuto la possibilità di poter viaggiare in completa autonomia ma si è sempre dovuta avvalere di un aiuto esterno. Finalmente è arrivata per lei la possibilità di realizzare un sogno e poter declinare la disabilità al singolare, anziché al plurale.

Per farle raggiungere il traguardo ha bisogno di un paio d’ali e noi, insieme e con piccoli gesti, possiamo farglielo tagliare ed essere ricompensati.

Mettiti comodo che ora ti racconto tutto :)

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analizza business
Corporate Social, Strategie di Comunicazione
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La soluzione ai problemi non arriva dall’esterno

Quelo diceva “la soluzione è già dentro di te” e, a parte l’ironia del “ma è sbagliata”, credo che dovremmo riflettere sulla prima parte dell’affermazione.

Nel lavoro e nella vita personale aspettiamo (e crediamo) che la soluzione ai problemi arrivi dall’esterno.

Sei proprio sicuro che funzioni così? O magari potresti iniziare a lavorare partendo da te stesso e/o dalla tua realtà aziendale?

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Strategie di Comunicazione
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Fiducia: no alle parole, sì a scritti e azioni

Un detto dice “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Questo è uno dei primi motivi per cui la fiducia va riposta negli scritti e nei fatti e non nelle parole.

Io faccio parte di quella schiera di persone diffidenti: la vita mi ha messo a dura prova molte volte e sono passata dall’essere fiduciosa allo sperare che gli alieni ci facciano visita per fare un po’ di pulizia.

Troppe volte mi sono fidata delle parole a cui, però, non facevano seguito le azioni e ho imparato, sia professionalmente che personalmente, a credere solo agli scritti, alle azioni reali e alle prove effettive.

Sia che tu mi somigli, sia che tu invece la pensi in maniera diametralmente opposta, mi piacerebbe continuassi a leggere per poter poi confrontarci.

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Interviste
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Digital Food Marketing: intervista a Nicoletta Polliotto

Ciao Nicoletta, è un piacere ospitarti sul nostro blog e parlare del tuo nuovo libro “Digital Food Marketing”. Ricordo la prima volta che abbiamo collaborato insieme: si trattava del progetto #FiandreCheSorpresa per VisitFlanders dove tu hai preso parte come Blogger e Influencer, il risultato è stato strepitoso. Avere al mio fianco professioniste del tuo calibro mi ha dato l’opportunità di creare una campagna vincente e riconosco in te una grande professionista dove capacità, umiltà ed etica si fondono in un’unica persona.

Il 6 di Aprile è uscito il tuo nuovo libro edito Hoepli intitolato “Digital Food Marketing” una “Guida pratica per ristoratori intraprendenti” che si può acquistare su Amazon.

Sono curiosissima di saperne di più ed eccomi con qualche domanda per te: partiamo?

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Corporate Social, Strategie di Comunicazione
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L’importanza dei contest online in una social strategy di successo

I contest online sono un argomento spinoso per moltissime PMI che pensano di imbarcarsi in una procedura di attivazione complessa e di difficile applicazione.

Questo è un grosso limite in una strategia di digital marketing, perché non solo la normativa non è così ostica come comunemente si crede, ma anche perché il lancio di concorsi fotografici online, video o sondaggi, può fornire un bello slancio per il raggiungimento di diversi obiettivi.

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Copywriting, Strategie di Comunicazione
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Newsletter ok: gli elementi per farla funzionare (e leggere)

Newsletter sì, newsletter no?

Al buio, nelle nostre camerette, tutti ci siamo fatti questa domanda almeno una volta.
Una newsletter, che in buona sostanza consiste nell’invio periodico di contenuti alle persone iscritte al servizio, richiede un impegno che definirei olimpico.

Il rischio di essere cestinati o (peggio ancora) scaraventati in quel girone infernale chiamato spam è alto, soprattutto se si propongono contenuti noiosi, poco originali, poco emozionanti (peggio ancora quando diventano una scusa per venderti qualcosa. Sempre).
E alla fine che succede? Succede che dapprima si apre la mail distrattamente, poi non la si apre più, infine, come un Minosse digitale, con un click si condanna la newsletter (e l’autore) al girone dei rompiballe (cartella spam, come già detto).

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